Metalli per monete

Termini come «biglione» o «oro nordico» e abbreviazioni come Ag o Pd sono familiari ai collezionisti esperti. Per i collezionisti alle prime armi abbiamo riassunto i termini e le abbreviazioni principali.

Metalli attualmente usati da Swissmint per coniare le monete circolanti e le monete speciali
Ad eccezione delle monete da 5 centesimi, tutte le monete circolanti svizzere sono coniate in cupronichel (75 % rame, 25 % nichel). Per le monete speciali si utilizzano argento, oro o platino. Le monete speciali bimetalliche sono realizzate in bronzo di alluminio e cupronichel. Le monete da 5 centesimi sono realizzate in bronzo di alluminio (92 % rame, 6 % alluminio, 2 % nichel).

Ag

= simbolo chimico dell’argento (latino: argentum).
Utilizzato esclusivamente per le monete speciali.

Au

= simbolo chimico dell’oro (latino: aurum).
Utilizzato esclusivamente per le monete speciali.

Cu

= simbolo chimico del rame (latino: cuprum).
Componente principale di tutte le monete circolanti svizzere.

A1

= simbolo chimico dell’alluminio (latino: alumen).
Le monete da 5 centesimi contengono il 6 % di alluminio.

Ni

= simbolo chimico del nichel (latino: niccolum).
Secondo componente principale delle monete circolanti svizzere.

Pt

= simbolo chimico del platino (latino: platinum).
Utilizzato nel 2022 per una moneta speciale.

Il bronzo di alluminio (92 % rame , 6 % alluminio, 2 % nichel)

è una lega di rame giallo oro con una piccola percentuale di alluminio.

Il cupronichel (75 % rame, 25 % nichel)

è una lega di rame e nichel. Il rame assume una colorazione argentea già a partire da un contenuto di nichel del 15 per cento. Il cupronichel è disponibile con diversi nomi commerciali, tra cui Magnimat.

Titolo

Il titolo indica la percentuale di metallo prezioso puro contenuto in una lega ed è espresso in millesimi (‰). Un titolo di 0,800 indica che la lega è composta per l’80 per cento da metallo prezioso e per il 20 per cento da altri metalli che contribuiscono alla durezza e al colore della lega. L’argento «925», chiamato anche argento sterling, è quindi composto da 925 parti di argento puro e 75 parti di rame. L’oro «999,9» è praticamente oro puro, poiché solo un decimillesimo del suo peso è costituito da altri componenti.

Le monete d’oro svizzere sono coniate in oro 0,900. Solo la moneta speciale da ¼ di franco è stata coniata in oro 0,9999 nel 2020. Le monete d’argento svizzere sono coniate in argento «puro» 0,999 a partire dal novembre 2022. In precedenza, le monete commemorative erano coniate in argento 0,835, 0,800 o 0,900.

Inoltre, è importante conoscere questo termine:

l’alpacca,

detta anche argentone, è una lega composta per il 30–77 per cento da rame, per l’11–26 per cento da nichel e per il 12–44 per cento da zinco. Ha riflessi argentei, è resistente e ha una bassa conducibilità. Il nome può trarre in inganno, ma in realtà contiene lo 0 % di argento.

Metalli utilizzati in passato da Swissmint per coniare le monete

Il biglione

è una lega di rame con una bassa percentuale di argento. Le monete svizzere di biglione (da 5, 10 e 20 centesimi) avevano un titolo di argento compreso tra 50 e 150 millesimi. L’ultima moneta di biglione da 5 centesimi fu coniata nel 1877. Le monete di biglione non devono essere confuse con le monete bullion. Queste ultime sono monete lingotto o da investimento, destinate principalmente agli investitori.

Nordic Gold™

è composto per l’89 per cento da rame, per il 5 per cento da alluminio, per il 5 per cento da zinco e per l’1 per cento da stagno. Fino al 2003 sono state coniate monete speciali bimetalliche in Nordic Gold™.

L’ottone

è composto per il 60–70 per cento da rame, per il 40–30 per cento da zinco e per meno del 3 per cento da piombo. Le ultime monete da 10 centesimi in ottone sono state coniate nel 1919.

Il bronzo

è stato utilizzato per le monete da 1 centesimo fino al 2006 e per quelle da 2 centesimi fino al 1974.

Il nichel puro

è nichel con un titolo di 0,996. È stato utilizzato fino al 1941 per coniare le monete da 5, 10 e 20 centesimi.

Lo zinco greggio

è zinco con un titolo di 0,99995. È stato utilizzato per la produzione di monete da 1 e 2 centesimi dal 1942 al 1946.