{"id":2084,"date":"2023-01-03T08:32:39","date_gmt":"2023-01-03T07:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/magazin\/franz-hohler-in-erinnerung-an-mani-matter\/"},"modified":"2023-01-31T10:17:14","modified_gmt":"2023-01-31T09:17:14","slug":"franz-hohler-in-memoria-di-mani-matter","status":"publish","type":"magazin","link":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/rivista\/franz-hohler-in-memoria-di-mani-matter\/","title":{"rendered":"Franz Hohler in memoria di Mani Matter"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\">[vc_row][vc_column]<div class=\"section__text section__text--lead section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><h1>Franz Hohler in memoria di Mani Matter<\/h1>\n<\/div><div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p>Una volta, prima di sottopormi ad un esame di risonanza magnetica e di entrare nel tubo dell\u2019apparecchio, dovetti scegliere una musica che mi avrebbe aiutato a passare il tempo e scelsi il CD del musicista americano Steve Reich. Alla fine dell\u2019esame, l\u2019addetto che mi aveva tirato fuori dall\u2019apparecchio, mi disse che nessuno aveva mai voluto ascoltare questa musica. Allora gli chiesi cosa preferissero ascoltare le persone e lui mi rispose: \u00abMozart o Mani Matter\u00bb.<\/p>\n<p>Una domenica sera ho cliccato sulla fine dell\u2019episodio di \u00abTatort\u00bb della TV svizzera intitolato \u00abZ\u00fcri br\u00e4nnt\u00bb. Dopo aver risolto il caso, la commissaria si \u00e8 messa a cantare per s\u00e9 ed anche per il pubblico \u00abI han es Z\u00fcndh\u00f6lzli az\u00fcndt\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla pagina culturale della \u00abNZZ am Sonntag\u00bb ultimamente \u00e8 stato annunciato il festival di jazz zurighese \u00abUnerh\u00f6rt!\u00bb con il titolo:<\/p>\n<h3>\u00ab \u2039Kunscht isch g\u00e4ng es Risiko\u203a<br \/>\nsang schon Mani Matter.\u00bb<\/h3>\n<h4>(l\u2019arte \u00e8 sempre un rischio) cantava<br \/>\ngi\u00e0 Mani Matter.\u00bb<\/h4>\n<\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-960x960px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-960x960px.jpg\" alt=\"\u00ab \u2039Kunscht isch g\u00e4ng es Risiko\u203a sang schon Mani Matter.\u00bb\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--left\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p>In Svizzera tedesca si cita Mani Matter a proposito di tutto e tutti. A quasi 50 anni dalla sua morte prematura le sue canzoni sono una presenza data per scontato, in cui confidano grandi e piccoli alla stessa stregua. Mani Matter \u00e8 diventato un classico, praticamente il Mozart della canzone svizzera.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni Sessanta, ha reintrodotto con le sue canzoni il tedesco bernese tratto dall\u2019idillio bucolico e dai rimaneggiamenti dei drammi radiofonici di Gotthelf, restituendogli la naturalezza della lingua parlata. In realt\u00e0 il tedesco bernese non era affatto la sua lingua madre. Sua madre era olandese e suo padre bernese, e per evitare una disparit\u00e0 linguistica in famiglia i genitori avevano deciso di parlare francese con i figli. Mani ha imparato il tedesco bernese a scuola dagli altri bambini.<\/p>\n<h3>\u00abMani\u00bb \u00e8 in realt\u00e0 uno pseudonimo.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il suo vero nome era Hans Peter. Sua madre lo chiamava volentieri Jan, storpiato dalla sua sorellina in Nan, e dopo in Nani, diventato in seguito Mani. Mani era anche il suo nome da scout, ed \u00e8 quello che ha tenuto quando ha cominciato a cantare. Nella francofila casa dei Matter vi erano dischi di Maurice Chevalier, ereditati da uno zio, e di Georges Brassens, comprati da Mani stesso. Riflettendo a come contribuire al divertimento di una serata scout, Mani scrisse una canzone in dialetto su una melodia di Georges Brassens: \u00abdr R\u00e4gewurm\u00bb (Il lombrico). Rimase molto colpito dal successo che ottenne. Tutti gli chiedevano altre canzoni, e cos\u00ec cominci\u00f2 a scrivere i propri testi e le proprie melodie.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p>Dopo la maturit\u00e0 frequent\u00f2 dapprima un semestre di germanistica all\u2019Universit\u00e0 di Berna, ma \u00absi fece un po\u2019 scoraggiare dalle lezioni su Goethe\u00bb e decise di studiare giurisprudenza. Suo padre era avvocato, specializzato in diritto dei marchi e dei brevetti, mentre a Mani interessava il diritto pubblico. Nel 1963 divenne l\u2019assistente del professore di diritto pubblico Richard B\u00e4umlin. Nel 1965 concluse gli studi con la tesi di dottorato intitolata \u00abLa legittimazione dei Comuni a presentare un ricorso di diritto civile\u00bb, volta a mostrare le possibilit\u00e0 dei Comuni di adire il Tribunale federale per fare ricorso contro le decisioni cantonali, e critic\u00f2 la posizione di allora del Tribunale federale, tacciandolo di essere troppo poco liberale. In fin dei conti si trattava del diritto dei piccoli contro i grandi, che ci fa ovviamente pensare alla sua canzone \u00abDr Hansjakobli und ds Babettli\u00bb. La sua tesi di dottorato di 79 pagine, una delle pi\u00f9 brevi in assoluto, fu pubblicata dalla casa editrice St\u00e4mpfli a Berna.<\/p>\n<p>Nel 1967 Mani Matter si rec\u00f2 per un anno a Cambridge per lavorare alla sua tesi di abilitazione dal titolo \u00abLa teoria pluralistica dello Stato\u00bb, in cui present\u00f2 lo Stato come una struttura che non \u00e8 improntata principalmente sulla concordanza, ma che mantiene invece una certa vitalit\u00e0 solo grazie a diverse opinioni contraddittorie. Una volta tornato, gli mancavano solo le note a pi\u00e8 di pagina per terminare questa tesi, ma non le scrisse mai. Ciononostante nel 1970 ricevette un incarico d\u2019insegnamento di diritto pubblico e amministrativo all\u2019Universit\u00e0 di Berna, questa volta come assistente superiore. Avrebbe quindi potuto diventare professore.<\/p>\n<p>Nel gennaio del 1969 assunse un mandato a tempo determinato della Citt\u00e0 di Berna che cercava qualcuno atto a rimettere ordine nel caos dei regolamenti cittadini. Dopo aver portato a termine questo compito fu assunto come consulente legale della Citt\u00e0.<\/p>\n<p>La prospettiva di condurre una vita del tutto normale come funzionario della citt\u00e0 lo fece sentire sollevato, come scrisse in una lettera inviata al suo amico cantautore Fritz Widmer di Cambridge. Nel 1963 aveva sposato Joy Doebeli, erano venuti al mondo tre figli e, nonostante sua moglie non avesse mai lasciato la sua attivit\u00e0 professionale come insegnante d\u2019inglese, Mani Matter aveva maturato la sensazione di doversi assumere la responsabilit\u00e0 della famiglia.<\/p>\n<p>Quando lo intervistai nel 1971, gli chiesi se non avesse voglia di dedicarsi all\u2019attivit\u00e0 di cantante come professione principale e lui mi rispose:<\/p>\n<h4>\u00abNo. Preferisco non avere la sensazione di dovermi svegliare alle otto di mattina per andare nel mio studio a scrivere ancora canzoni per mantenere la mia famiglia. Secondo la mia concezione, le canzoni che scrivo e per<br \/>\nle quali devo trovare in qualche modo il tempo sono quelle che nascono unicamente da un\u2019esigenza\u00bb.<\/h4>\n<\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-2-960x960px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-2-960x960px.jpg\" alt=\"Mani Matter mit Hodler\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p>Oggi possiamo rallegrarci del fatto che questa esigenza fosse pi\u00f9 forte di quella di scrivere le note a pi\u00e8 di pagina per terminare la tesi di abilitazione.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da stupirsi che Mani fosse anche attivo politicamente. Aveva appena raggiunto l\u2019et\u00e0 di diritto al voto quando entr\u00f2 nel \u00abJungen Bern\u00bb. Questo gruppo prometteva di affrontare i problemi politici solo in modo obiettivo e di prendere decisioni caso per caso, diversamente dai grandi partiti in cui un approccio basato sull\u2019ideologia era in genere scontato. Nel 1959 \u00abJungen Bern\u00bb riusc\u00ec ad entrare nel settemvirato dell\u2019esecutivo grazie alla formidabile elezione del pastore e scrittore Klaus Sch\u00e4delin. Il capo della campagna elettorale di Sch\u00e4delin era Mani Matter. Alle elezioni del Parlamento cantonale del 1960 Matter stesso fu eletto secondo sostituto. Aveva dunque possibilit\u00e0 concrete di essere eletto la volta successiva, ma da allora in poi non si candid\u00f2 pi\u00f9. Dal 1964 al 1967 assunse tuttavia la carica di presidente di \u00abJungen Bern\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMir hei e Verein, i gh\u00f6re derzue\u00bb (abbiamo un\u2019associazione a cui appartengo) ha cantato Mani Matter e in questa canzone ha raccontato le difficolt\u00e0 insite in tale appartenenza. Nel 1970, quando cominci\u00f2 a formarsi il \u00abGruppo Olten\u00bb dopo il ritiro di alcuni eminenti autori dalla Societ\u00e0 svizzera delle scrittrici e degli scrittori, Mani partecip\u00f2 ad alcuni dei primi incontri. Ben presto si cominci\u00f2 a dibattere sulla possibilit\u00e0 di rimanere semplicemente un gruppo come il Gruppo 47 in Germania, o sull\u2019opzione di cercare piuttosto una forma con la capacit\u00e0 giuridica di agire, e si chiese al giurista Mani di fare una bozza degli statuti dell\u2019associazione. Mani lo fece. I suoi statuti chiari e semplici persuasero anche le teste calde e cos\u00ec il gruppo divent\u00f2 un\u2019associazione, che esistette fino al ricongiungimento con la Societ\u00e0 delle scrittrici e degli scrittori nel 2002. In seguito solo in pochissimi erano a conoscenza dell\u2019impronta giuridica lasciata da Mani Matter.<\/p>\n<p>Credo che la canzone sull\u2019associazione di Mani abbia aiutato molte persone a farne \u00abdavvero parte\u00bb anche quando sono confrontati alla domanda: senti ma ne fai davvero parte? In fin dei conti la descrizione dell\u2019associazione non \u00e8 altro che un modellino della teoria pluralistica dello Stato.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p>E oltre a tutte queste attivit\u00e0 si dedicava costantemente alla sua attivit\u00e0 secondaria, grazie alla quale \u00e8 diventato una celebrit\u00e0, ossia la composizione di canzoni.<\/p>\n<p>Klaus Sch\u00e4delin ne aveva registrate alcune e tutti quelli che andavano a trovarlo dovevano ascoltarle. Fu cos\u00ec anche per Guido Schmezer, l\u2019allora capo del dipartimento intrattenimento di radio Berna, che in seguito invit\u00f2 Mani nello studio di Berna per fare delle registrazioni. Il 28 febbraio 1960 la voce di Mani Matter fu diffusa per la prima volta dalla radio.<\/p>\n<p>Fra le canzoni di quell\u2019epoca ricordiamo \u00abDr Ferdinand isch gstorbe\u00bb, \u00abI han en Uhr erfunde\u00bb, \u00abD\u2019Psyche vo der Frou\u00bb, \u00abDr Herr Zehnder\u00bb, \u00abDr Kolumbus\u00bb, \u00abDs rote Hemmli\u00bb, \u00abDs Eisi\u00bb, \u00abDr Heini\u00bb, \u00abDs Lotti schilet\u00bb. In questo modo aveva \u00abes Z\u00fcndh\u00f6lzli az\u00fcndt\u00bb (acceso un fiammiferino), la cui fiamma si \u00e8 propagata velocemente.<\/p>\n<p>In seguito le sue canzoni furono cantate nei programmi del cabaret dei professori \u00abSchifertafele\u00bb e occorse aspettare fino al 1967 per vedere Mani Matter esibirsi regolarmente di persona insieme a Ruedi Krebs, Jacob Stickelberger, Bernhard Stirnemann, Markus Traber e Fritz Widmer, per i quali Heinrich von Gr\u00fcnigen in una recensione entusiasta nel \u00abBund\u00bb aveva coniato la definizione collettiva di \u00abBerner Troubadours\u00bb (Menestrelli bernesi).<\/p>\n<p>L\u2019uso della lingua parlata port\u00f2 una ventata di modernit\u00e0 anche per gli scrittori. Kurt Marti aveva scritto un articolo nella \u00abWeltwoche\u00bb in cui dichiarava che Mani Matter aveva gi\u00e0 scoperto il dialetto come mezzo espressivo, aprendo la strada ad altri come Ernst Eggimann o pi\u00f9 tardi Ernst Burren per i quali Walter Vogt coni\u00f2 appositamente l\u2019espressione \u00abmodern mundart\u00bb (dialetto moderno).<\/p>\n<p>Nel 1966, la casa editrice Zytglogge appena fondata pubblic\u00f2 il primo disco di Mani, che era allo stesso tempo il primo disco della casa editrice, ossia \u00abBerner Chansons von und mit Mani Matter\u00bb (Canzoni bernesi di e con Mani Matter) (in seguito reintitolato \u00abI han en Uhr erfunde\u00bb (ho inventato un orologio)). Nel 1967 fu pubblicato il suo secondo disco, \u00abAlls wo mir i d Finger chunnt\u00bb. Nel 1969 Egon Ammann pubblic\u00f2 nella sua casa editrice \u00abKandelaber Verlag\u00bb la prima raccolta di canzoni \u00abUs emene l\u00e4\u00e4re Gygechaschte\u00bb, per la quale Mani ricevette il premio del libro della Citt\u00e0 di Berna dello stesso anno. Il suo terzo disco intitolato \u00abHemmige\u00bb fu pubblicato nel 1970.<\/p>\n<p>Frattanto Mani Matter era diventato famoso. Gli spettacoli dei \u00abMenestrelli bernesi\u00bb avevano un enorme successo in tutta la Svizzera. Mani trov\u00f2 presto strano che andassero in giro in sei in tutto il Paese mentre ognuno di loro aveva un repertorio che andava ben oltre i 10-15 minuti di presenza sul palco.<\/p>\n<\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-4-960x960px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-4-960x960px.jpg\" alt=\"Mani Matter mit Hodler\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--left\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p>Dall\u2019autunno del 1970 si esib\u00ec sempre pi\u00f9 insieme a Fritz Widmer e Jacob Stickelberger, con cui passava al vaglio tutte le canzoni. Alla fine, il 9 ottobre 1971 cant\u00f2 per la prima volta da solo tutta la serata le sue \u00abGesammelten Werke\u00bb (Opere complete) a Lucerna, al Kleintheater di Emil, che dopo aver tanto insistito era riuscito a portarlo fino a l\u00ec. Le sue esibizioni in cui associava le sue \u00abcanzonette\u00bb a commenti laconici ebbero ovunque un grande successo e Mani fu molto richiesto per i suoi spettacoli in solo.<\/p>\n<p>Il 24 novembre 1972, mentre si recava a Rapperswil per uno dei suoi spettacoli in solo, perse la vita durante un sorpasso sull\u2019autostrada nei pressi di Kilchberg. Lo sgomento che suscit\u00f2 la sua morte fu alla stregua di un lutto nazionale.<\/p>\n<p>Mani Matter \u00e8 diventato un esponente di spicco della cultura svizzera, un denominatore comune per le persone pi\u00f9 disparate. Ancora oggi continua a piacere ai bambini. Una volta Mani stesso mi disse che gli dava molto fastidio quando riceveva come complimento che le sue canzoni avessero un non so che d\u2019incontaminato, tanto da poterle proporre ai bambini senza farsi scrupoli, e mi confid\u00f2 che gli piaceva tanto scrivere qualcosa di scurrile e di cattivo gusto solo per destabilizzare la gente.<\/p>\n<p>L\u2019unanimit\u00e0 sul fatto che si tratti di buone canzoni \u00e8 tale da essere quasi sospetta. Varrebbe forse a dire che si tratta di canzoni disimpegnate? \u00c8 possibile che la stessa canzone piacesse a Kuno Lauener, il cantante di un gruppo che si considerava il portavoce del movimento giovanile bernese, e colpisse anche la ex Consigliera federale liberale Elisabeth Kopp, che nel suo libro \u00abBriefe\u00bb racconta quanto tenesse alle canzoni di Mani? Siamo sicuri che si tratti di canzoni disimpegnate? Vi \u00e8 la possibilit\u00e0 che tutti noi amiamo il poeta e il critico celato in lui? Oppure diciamo pianoforte e salsiccia per un malinteso, come nell\u2019omonima canzone di Mani intitolata \u00abMissverst\u00e4ndnis\u00bb? Che si tratti di un malinteso o meno, dobbiamo perlomeno ritenerlo plausibile, e anche ammettere che le sue canzoni non sono affatto disimpegnate ma rappresentano qualcosa che ci accomuna e ci lega. Per Mani stesso incontrarsi non significava affatto intesa, bens\u00ec dialogo, controversia, discussione.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p>Ci\u00f2 che ha contribuito ad innescare, ossia una riappropriazione del dialetto per la poesia, il pensiero e il canto, \u00e8 stato un incentivo all\u2019identificazione per i coetanei di lingua svizzera tedesca, una possibilit\u00e0 di avere un senso di appartenenza senza dover cantare l\u2019inno nazionale.<\/p>\n<p>I suoi versi sono un inno alla semplicit\u00e0, sono dunque ovviamente leggeri e risuonano in noi nei momenti di vita quotidiana pi\u00f9 banali, durante un tragitto in treno (\u00abIr Ysebahn\u00bb), quando andiamo in un ufficio dell\u2019amministrazione (\u00ab\u00e4r isch vom Amt ufbotte gsy\u00bb), o mentre cerchiamo gli spiccioli davanti a un parchimetro (\u00abDr Parkingmeter\u00bb), portandoci a fantasticare nel labirinto della filosofia. \u00abIr Ysebahn\u00bb ad esempio non \u00e8 solo una canzone buffa, ma anche una canzone sulle possibilit\u00e0 della nostra conoscenza, gi\u00e0 oggetto delle riflessioni di Kant, e sull\u2019intrinseco potenziale di conflitto. \u00abDene wos guet geit\u00bb (Quelli che stanno bene) \u00e8 un compendio di sociologia sotto mentite spoglie.<\/p>\n<p>I forestierismi non erano un tab\u00f9 per lui. Basti pensare che ha dedicato un\u2019intera canzone all\u2019anglicismo \u00abS\u00e4ndwich\u00bb, il cui verso finale culmina con la parola \u00abDial\u00e4ktik\u00bb, o ai brividi metafisici (\u00abes metaphysischs Grusle\u00bb) che lo hanno assalito dal parrucchiere nel vedersi replicato negli specchi in un coro maschile. Questa apertura incondizionata nei confronti della lingua, questa vicinanza alla vita hanno fatto s\u00ec che le sue canzoni non risentissero del passare del tempo.<\/p>\n<\/div><div class=\"section__teaser_special\"><div class=\"teaser_special row_simple reverse middle-xs \"><div class=\"teaser_special__media col-l-6 col-xs-12 intro-animation-mobile\"><div class=\"picture_container\"><picture><source srcset=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-3-960x960px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/wp-content\/uploads\/swissmint-website-magazin-1-sondermuenzen-franzhohler-3-960x960px.jpg\" alt=\"Swissmint Verpackung\" width=\"960\" height=\"960\"\/><\/picture><\/div><\/div><div class=\"teaser_special__content col-l-6 col-xs-12 intro-animation intro-animation--right\"><div class=\"teaser_special__content__inside\"><p>Una volta, durante una conferenza, dichiar\u00f2 che \u00abLumpeliedli\u00bb e \u00abVersueche, es poetischs Chanson z mache, sy v\u00f6llig f\u00e4hlgschlage\u00bb (tentativi di fare canzoni poetiche sino a fallire completamente) erano l\u2019unica tradizione alla quale abbia potuto riallacciarsi. Questa ricerca spasmodica della canzone poetica lo assorbiva al punto tale da non essersi accorto di avere gi\u00e0 raggiunto, almeno in alcuni casi, questo traguardo \u2013 a partire da \u00abUs emene l\u00e4\u00e4re Gyge-chaschte\u00bb passando per \u00abDs Lied vo de Bahnh\u00f6f\u00bb o \u00abDie Strass, won i drann wone\u00bb fino a \u00abNoah\u00bb.<\/p>\n<p>Ma la sua ricerca andava oltre: voleva un tono nuovo nella scrittura che si lasciasse completamente alle spalle il terreno dell\u2019arguzia e dell\u2019ironia. Due delle sue ultime canzoni testimoniano questo cambiamento. Di una, \u00abNei s\u00e4get s\u00f6lle mir\u00bb, esiste una registrazione pirata durante un\u2019esibizione al \u00abBierh\u00fcbeli\u00bb di Berna in cui si avverte distintamente come il pubblico dapprima ride e poi all\u2019improvviso si ammutolisce perch\u00e9 non ritrova pi\u00f9 il suo vecchio Mani. Ma \u00e8 con \u00abWarum syt dir so truurig?\u00bb, una canzone di cui esistono ben otto prime stesure diverse con locuzioni e disposizioni del testo sempre nuove, che si concretizza questo nuovo tono \u2013 a mio avviso, la cosa pi\u00f9 toccante che abbia scritto.<\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la musica. Anche in questo caso ne viene riconosciuta la semplicit\u00e0 ma non la banalit\u00e0. Spesso, si orienta alla melodia gi\u00e0 insita nelle parole: incipit come \u00abDas isch ds Lied vo de Bahnh\u00f6f\u00bb, \u00abW\u00e4r w\u00fcrd gloube, dass dr Heini\u00bb o \u00abNei s\u00e4get s\u00f6lle mir\u00bb portano la melodia della parola leggermente oltre il musicale, rendendola gi\u00e0 canzone. Il riferimento sprezzante ai tre famosi accordi che servono per fare una canzone non rende giustizia alle sue figure di accompagnamento sulla chitarra; basti ascoltare ad esempio \u00abB\u00e4rnhard Matter\u00bb o \u00abI han en Uhr erfunde\u00bb. Per contro, va detto che Mani tende sempre al minimalismo. Nella fotografia a colori gli basta il tempo di tre quarti, il valzerino, per dare voce anche al sentimentalismo della fotografia pubblicitaria che descrive.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><h3>\u00abIm\u2019ne Sportflugz\u00fcg<br \/>\nsy zwee mal en<br \/>\nAlpeflug ga mache\u00bb<\/h3>\n<h4><strong>Mani Matter, Dr Alpeflug<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei tardi anni Ottanta, i \u00abZ\u00fcri West\u00bb iniziarono a interpretare in ogni loro disco una canzone di Mani in chiave rock. \u00abdynamit\u00bb sembrava scritta appositamente per loro. Molte delle canzoni di Mani si adattano facilmente al ritmo rock (o viceversa), facendo emergere in modo ancora pi\u00f9 marcato il loro lato anarchico, o anche quello poetico, come in \u00abheiw\u00e4g\u00bb o nella versione di \u00abhemmige\u00bb eseguita da Stephan Eicher.<\/p>\n<p>Ai concerti di Stephan Eicher in Francia, il pubblico cantava puntualmente il ritornello di \u00abhemmige\u00bb. Una volta all\u2019\u00abOlympia\u00bb di Parigi, assistendo allo spettacolo, mi si \u00e8 materializzata davanti agli occhi l\u2019immagine di Mani che rideva con il disco di Maurice Chevalier di suo zio sotto il braccio.<\/p>\n<p>Quando usc\u00ec il CD \u00abMatter-Rock\u00bb, \u00abWarum syt dir so truurig?\u00bb venne interpretata da Polo Hofer (non esiste pi\u00f9 una versione cantata da Mani). In seguito, quest\u2019ultimo mi raccont\u00f2 che a lungo erano stati indecisi se accentare \u00abwarum\u00bb sulla prima sillaba (cos\u00ec aveva annotato Mani sul suo manoscritto, come canzone in tempo di 3\/4) o sulla seconda come preludio a un tempo di 4\/4 (versione che, alla fine, predilesse perch\u00e9 considerava pi\u00f9 nelle sue corde). Il fatto che andassero bene entrambe \u00e8 un aspetto tipico delle melodie di Mani. La cosa importante per lui era il modo di parlare naturale.<\/p>\n<p>Da ultimo vi sono le opere letterarie di Mani Matter, un argomento in cui non posso addentrarmi, che non avevano nulla a che fare con le canzoni: racconti, aforismi, atti unici, poesie, osservazioni filosofiche e annotazioni di diario in tedesco standard che vennero pubblicati solo dopo la sua morte nei libri \u00abSudelhefte\u00bb (Benziger, 1974) e \u00abRumpelbuch\u00bb (Benziger, 1976) con titoli di suo pugno. In seguito, se ne aggiunsero altri due: \u00abDas Cambridge Notizheft\u00bb (Zytglogge, 2011) e \u00abWas kann einer allein gegen Zen Buddhisten\u00bb (Zytglogge, 2016). Si tratta di fonti inesauribili di sorprese che testimoniano in altre forme la brillantezza intellettuale di Mani, ma anche la sua curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>Il libretto \u00abDer Unfall\u00bb, un madrigale per 10 interpreti, racconta in prima persona la storia di un uomo che \u00e8 stato investito.<\/p>\n<h3>\u00abSono stato investito perch\u00e9 ero distratto. Ero distratto perch\u00e9 stavo pensando a qualcos\u2019altro. Pensavo che \u00e8 davvero un peccato che io non sia un musicista.\u00bb<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrisse il testo per J\u00fcrg Wyttenbach, suo amico e compositore, che era gi\u00e0 a buon punto della fase di messa in musica quando Mani rimase vittima dell\u2019incidente mortale. Dopo il tragico evento, Wyttenbach non ebbe pi\u00f9 la forza di proseguire nella composizione. Ci vollero oltre 40 anni per riprendere in mano l\u2019opera, e il pezzo venne rappresentato per la prima volta nel 2015 al Festival di Lucerna.<\/p>\n<p>Tra le maglie dell\u2019ilarit\u00e0 e dello spirito giocoso di musica e testo dell\u2019opera si annida costantemente il gran dolore per la morte di Mani Matter, che probabilmente quel giorno in autostrada stava pensando a qualcos\u2019altro&#8230;<\/p>\n<\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"section__text section__text--center intro-animation intro-animation--bottom\"><p><em>Text: Franz Hohler, Fotos: Matter &amp; Co. Verlag<\/em><\/p>\n<\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/div>","protected":false},"template":"","class_list":["post-2084","magazin","type-magazin","status-publish","hentry","thema-monete-speciali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin\/2084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin"}],"about":[{"href":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/magazin"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/magazin\/2084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web-dev.sondermuenze.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}